+39 02 21069238 info@rigeneraclinic.com

Mastoplastica Additiva

E’ l’intervento che consente di aumentare il volume di seni poco sviluppati, che si sono svuotati e moderatamente abbassati dopo l’allattamento o dopo importanti perdite di peso; altri ancora sono i casi di asimmetria del seno, congenita o conseguente ad un intervento chirurgico.

La mastoplastica additiva consiste nell’inserimento di protesi al di sotto della ghiandola o più profondamente al di sotto del muscolo pettorale; vanno quindi chiarite le specifiche indicazioni a queste due varianti di tecnica, che non devono dipendere dalle preferenze di un chirurgo rispetto ad un altro, né dalla richiesta della paziente, ma che sono strettamente legate alle varianti anatomiche del seno in oggetto:

1) Mastoplastica retroghiandolare: ideale quando lo spessore delle pliche cutanee nei quadranti superiori ed inferiori della mammella è di almeno un paio di cm: in caso contrario si avrebbe una maggiore visibilità e palpabilità della protesi.

2) Mastoplastica retropettorale: necessaria quando lo spessore della cute e del grasso che ricoprono la mammella sono scarsi (plica cutanea di 1 cm o poco più) e quando la paziente richieda un volume del seno importante.

Un altro fondamentale dettaglio che ogni paziente dovrebbe conoscere è la distanza del capezzolo dal giugulo (la fossetta presente tra le due estremità centrali delle clavicole): se questa distanza si mantiene attorno ai 21-22 cm, con il capezzolo ancora ben proiettato, esiste una buona indicazione al semplice inserimento di una protesi, ma qualora questa distanza aumenti con una conseguente ed evidente discesa della mammella, si dovrà associare una Mastopessi (intervento di sollevamento della mammella e del complesso areola – capezzolo).

Nella maggioranza dei casi la mastoplastica Additiva viene eseguita in anestesia generale, ma nella nostra equipe, in caso di Mastoplastica retroghiandolare, la paziente può scegliere, se lo desidera, di sottoporsi all’intervento in anestesia locale con sedazione.

Le incisioni che noi pratichiamo sono quelle nascoste nel bordo inferiore dell’areola e in certi casi, ove necessario (areole troppo piccole o una particolare preferenza della paziente) quella nel solco posto al di sotto del seno.

Le protesi utilizzate sono molte e di diverse tipologie, forma e proiezione; solo il chirurgo potrà consigliare quella più adatta al caso specifico, ma è bene che la paziente richieda di conoscere quale “marca” di protesi sarà scelta per lei: una semplice ricerca su Internet permetterà di identificare i nomi delle principali e più sicure Ditte costruttrici di protesi.

Per concludere, un doveroso cenno va riservato all’unica valida alternativa chirurgica all’impianto protesico nella esecuzione di una mastoplastica additiva: il Lipofilling, o inserto di grasso autologo. Si tratta di una ormai sperimentata metodica di prelievo di tessuto adiposo dalla stessa paziente, con un suo particolare trattamento e immediato inserimento sottoghiandolare e sottocutaneo a mezzo di specifiche e sottili cannule; non richiede le classiche incisioni chirurgiche né scollamenti ed è ideale per aumenti moderati all’insegna della più completa naturalezza e nella ricostruzione mammaria conseguente a mastectomia; trattandosi di metodica complessa e tuttora dibattuta nella comunità scientifica internazionale, si rimanda per informazioni dettagliate allo specifico capitolo del Lipofilling

Mastoplastica Riduttiva

L’intervento di Mastoplastica Riduttiva ha lo scopo di ridurre le dimensioni del seno, ridargli forma e risollevarlo, mediante la rimozione della cute, del tessuto adiposo e della ghiandola mammaria in eccesso, presenti in mammelle troppo sviluppate e cadenti.

L’operazione include anche il riposizionamento e la riduzione dell’areola che spesso si allarga quando il seno cresce. L’effetto che si ottiene è permanente, anche se il seno potrebbe aumentare, seppur raramente, in caso di uso di contraccettivi, gravidanze, di importanti aumenti di peso corporeo o in presenza di particolari disfunzioni ormonali.

Diversamente dalla maggior parte dei Servizi di Chirurgia Plastica (così come il nostro in precedenza), in cui le cicatrici vengono localizzate attorno all’areola, in corrispondenza del solco sotto-mammario e verticalmente dall’areola al solco (T rovesciata), nella nostra équipe, allo scopo di garantire alle pazienti di ogni età un seno ottimale, di dimensioni ridotte, sollevato, con una proiezione invidiabile, con cicatrici ridotte e con prospettive di una lunga tenuta nel tempo, preferiamo eseguire una Mastoplastica Riduttiva con cicatrice ad Elle (che solo in pochi casi correggiamo con la classica T rovesciata), che è tra l’altro da noi proposta e svolta in anestesia locale con sedazione.